Prosegue la crescita di Brio

Verona, 12 marzo 2019 - Prosegue la crescita di BRIO di Campagnola di Zevio (VR), azienda di riferimento nella produzione e commercializzazione di ortofrutta biologica italiana.

Nonostante la complessa congiuntura economica, Brio ha chiuso il 2018 con un fatturato consolidato di oltre 75 milioni segnando a valore un +8,5%. Nel corso dello scorso anno sono state commercializzate 45 mila tonnellate di prodotto. La quota export si attesta al 35%, mentre il 67% delle vendite viene movimentato nel canale della grande distribuzione, il 25% attraverso la ristorazione, il 4% nel canale specializzato e il restante 4% attraverso l’industria.

Brio promuove le produzioni di 443 agricoltori di diverse regioni italiane ed è impegnata ad offrire le migliori varietà di frutta e verdura ai consumatori che desiderano nuove esperienze sensoriali, con prodotti esclusivi e distintivi a marchio Alce Nero. 

“ La gamma Alce Nero cresce e si sta affermando sul mercato – afferma Tom Fusato, direttore commerciale, marketing e sviluppo di Brio – con una marcata crescita sia a valore (+55%) che a volume. Tra i prodotti con le migliori rotazione a scaffale dell’offerta Alce Nero ricordo l’avocado Cremoso, il kiwi giallo Dorello, l’uva Crocchia, il peperone Delicato e il pomodoro datterino Piccolino.”

Tra le novità del 2018 di maggior successo si segnala la melograna siciliana biologica Chiccosa Alce Nero: varietà Wonderful dalle qualità organolettiche uniche proposta in un pack innovativo di carta riciclata, 100% riciclabile.

Allargamento della produzione biologica italiana e promozione del prodotto biologico sul mercato interno ed estero sono gli obiettivi del prossimo triennio. In quest’ottica Brio è tra le aziende protagoniste del progetto “Made in Nature” di Cso Italy, progetto finanziato dall’Unione Europea per promuovere i valori e la cultura della frutta e verdura biologica in Italia, Francia e Germania e che si svilupperà fino a gennaio 2022.

“Il percorso intrapreso anni fa nell'allargare la base di soci produttori e i terreni in conversione – conclude Fusato - ci permetterà di offrire una maggiore quantità di prodotto biologico italiano per la DM sia in Italia che all’estero. Agli attuali 1.700 ettari di produzione biologica italiana si aggiungono diverse centinaia di ettari in conversione in tutta Italia, dal Veneto all’Emilia Romagna, dal Lazio alla Basilicata, dalla Campania alla Sicilia dove, tra gli altri frutti, verrà coltivato anche l’avocado, cui sono dedicati una cinquantina di ettari.”

 

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